Fido

Siamo in presenza di un tasso fido usuraio quando il tasso (TAEG) applicato al fido, vale a dire allo scoperto di conto corrente, supera il tasso indicato trimestralmente dalla Banca d’Italia come soglia limite per l’usura. 
La Banca d’Italia infatti, su base trimestrale e su indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, analizza i Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM) applicati dalle banche per le varie tipologie di affidamento, e calcola i tassi soglia usura periodici e specifici per le singole linee di credito.
In questo modo, verificando le pubblicazioni trimestrali dei tassi soglia usura sul sito della Banca d’Italia, sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze è possibile capire subito se il TAEG applicato al nostro scoperto di conto corrente sia in realtà a tutti gli effetti un tasso fido usuraio. 


E’ possibile difendersi dall’applicazione impropria di tassi fido usurai al nostro affidamento bancario: prima di tutto è importante mantenersi informati, capire bene che cosa si intende quando si parla di tasso fido usuraio e di tasso soglia usura, e soprattutto controllare trimestralmente i valori dei tassi soglia usura rilevati e pubblicati dalla Banca d’Italia. Solo in questo modo saremo in grado di capire se è il caso di inoltrare alla banca una richiesta di rimborso per recuperare interessi addebitati ma in realtà non dovuti.


In alternativa, è sempre possibile rivolgersi a dei professionisti o a delle agenzie specializzate nel settore, che ci aiutino a predisporre una nostra richiesta di modifica del tasso fido usuraio dal nostro scoperto di conto o dal nostro affidamento bancario in generale, riportando il valore del TAEG entro i limiti previsti dalla legge, e che eventualmente ci supportino anche nella predisposizione di una richiesta di rimborso degli interessi derivanti dall’applicazione di un tasso fido usuraio e quindi in realtà non dovuti.


Il rischio concreto che si corre è di pagare alla banca delle somme molto più elevate di quelle effettivamente dovute per la messa a disposizione del nostro affidamento bancario, proprio perché il tasso applicato al nostro fido è in realtà un tasso fido usuraio.

Per questo motivo è necessario prestare particolare attenzione alle condizioni del nostro affidamento bancario, oppure avvalersi della consulenza di professionisti del settore.

 

Il fido con tassi extra soglia è un affidamento bancario in conto corrente il cui tasso è superiore a quello indicato dalla Banca d’Italia come tasso soglia usura per quella particolare tipologia di affidamento bancario. Trimestralmente, infatti, la Banca d’Italia effettua dei rilevi dei TEGM (Tassi Effettivi Globali Medi) applicati nel trimestre precedente dalle banche, ad esempio per il fido di conto corrente.

Il tasso appliccato al nostro fido di conto corrente può essere considerato un tasso usura quando supera il tasso soglia rilevato e pubblicato trimestralmente dalla Banca d'Italia: si tratta quindi di un tasso che non corrisponde a dei parametri ben stabiliti per legge, e che quindi può essere regolarizzato dalla nostra banca, con una iniziativa autonoma o dietro una nostra specifica richiesta. 

L’analisi finanziaria di un fido con tassi extra soglia è una analisi specifica e accurata che viene condotta da professionisti specializzati nel settore , e che permette di capire se effettivamente ci troviamo di fronte ad un caso di applicazione a un fido di conto corrente di tassi che eccedono la soglia dell’usura fissata e resa pubblica trimestralmente dalla Banca d’Italia, su mandato del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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