Rimborso tasso usura

Quando è possibile ottenere un Rimborso per tasso usura? Questa possibilità è a disposizione del debitore in vari tipi di contratti finanziari (prestiti personali, leasing, contratti di conto corrente e mutui) per il fatto che in tutti questi contratti il tasso di interesse pagato dal debitore stesso è soggetto a un limite massimo (stabilito dalla normativa) superato il quale si incorre nel reato di usura. Ma per ottenere un Rimborso per tasso di usura è necessario conoscere bene questa particolare fattispecie, le situazioni in cui si viene a verificare e tutte le condizioni che vanno controllate. La prima condizione che si deve verificare per ottenere un Rimborso per tasso usura è ovviamente il fatto che il contratto (leasing, prestito o mutuo) sia già in essere e che di esso siano già in pagamento le rate (che vanno a rimborsare parte del capitale più gli interessi pattuiti nel contratto): per cui, quando ci si trova ad avere stipulato un contratto finanziario e a pagare interessi che risultino molto più alti di quanto ci si aspettava e si aveva calcolato è molto probabile che siano applicati dei tassi di usura e che sia perciò possibile richiedere un rimborso delle somme pagate.

Ma quando si può ottenere un Rimborso per tasso usura? Per effettuare il calcolo corretto non è possibile basarsi solamente sul tasso di interesse che è stato stabilito nel contratto: infatti molto spesso nei contratti finanziari esistono diverse altre “voci”, distinte dal tasso di interesse vero e proprio, che concorrono però a formare la somma dovuta dal debitore e su cui bisogna fare conto nel momento in cui si vada a calcolare il tasso di usura. Fra queste voci che sono indicate sul contratto bisogna tenere conto delle spese che accompagnano questo tipo di contratto (come le spese di apertura pratica oppure le spese annuali o trimestrali che vengono addebitate).

Ma soprattutto nel verificare se spetta un Rimborso per tasso usura va tenuto conto degli interessi di mora: cioè quegli interessi che scattano al momento in cui il debitore si trova a pagare con ritardo le rate del suo debito, perché spesso la loro presenza fa superare al tasso di interesse pagato nel suo complesso il livello previsto per l’usura. Visti i conteggi non semplici da svolgere per verificare queste situazioni meglio sempre affidarsi a un professionista esperto.

 

La richiesta di rimborso degli interessi anatocistici va inoltrata alla banca che concede l’affidamento tutte le volte che ci sia il fondato sospetto di trovarsi di fronte a delle irregolarità nell’addebito degli interessi sull’affidamento bancario. Si tratta di un argomento che ultimamente ha preso molto piede, mettendo in dubbio in maniera sostanziale la correttezza dell’operatività delle banche nei confronti della propria clientela, in materia di addebito degli interessi e delle competenze trimestrali.

Che cosa intendiamo quando parliamo di anatocismo bancario?

La richiesta di rimborso degli interessi usurai va inoltrata alla banca che concede un affidamento bancario, tutte le volte che si ritiene di essere titolari di un rapporto regolato da un tasso dare superiore rispetto al tasso soglia usura, fissato trimestralmente dalla Banca d’Italia. Non è così raro che negli ultimi tempi le banche vengano accusate di applicare tassi usurai agli affidamenti concessi ai propri clienti, e che di conseguenza vengano loro inoltrate numerose richieste di rimborso degli interessi usurai indebitamente corrisposti.

Come Farsi Rimborsare Da Equitalia? Una domanda che tocca un aspetto molto importante della vita contributiva del cittadino: infatti può capitare per i più disparati motivi (un ritardato o mancato pagamento delle imposte oppure di una sanzione amministrativa subita in seguito a un’infrazione al Codice della Strada) di vedersi notificare a casa una cartella esattoriale con cui viene richiesto il pagamento di un debito.

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