Come difendersi da Equitalia? Le azioni di base

Come difendersi da Equitalia? La notifica di una cartella esattoriale è sempre un evento molto importante e problematico nella vita di un cittadino e contribuente: per questo bisogna essere preparati per affrontarlo al meglio, sia che tale cartella sia notificata per un debito realmente esistente (e vada perciò pagata) sia nel caso si tratti di una cartella errata, per cui non ci sia nessun debito da pagare. Infatti, il presupposto su cui si basa (o si dovrebbe basare, anche se non sempre accade) la notifica di una cartella esattoriale è l’esistenza di un debito non pagato nei termini di legge: si può trattare di un’imposta evasa, di un pagamento INPS non effettuato oppure di una sanzione amministrativa (le più comuni sono quelle che derivano dalle violazioni al Codice della Strada) non pagata. In ognuno di questi casi il concessionario ha a disposizione diversi mezzi per ottenere il pagamento del debito e alcuni di questi possono creare un forte disagio al cittadino e contribuente, rendendo necessario perciò conoscere bene Come difendersi da Equitalia e dalle sua azioni esecutive.

Per capire Come difendersi da Equitalia bisogna prima di tutto conoscere le azioni che sono immediatamente espletabili dal momento in cui la cartella esattoriale viene notificata: esiste infatti la possibilità di pagare la cartella stessa nel termine di 60 giorni oppure di proporre ricorso, impugnando la cartella di pagamento, sempre entro 60 giorni (ma nel caso di cartelle esattoriali riferite a mancati pagamenti INPS oppure a sanzioni amministrative derivanti da violazioni del Codice della Strada questo termine viene ridotto) oppure ancora di presentare un’istanza di annullamento della cartella al concessionario (atto che sospende la procedura di riscossione).

Nel caso di pagamento esistono diverse strategie su Come difendersi da Equitalia e, pur onorando il proprio debito, evitare sequestri e altri atti sui proprio beni che possono rivelarsi molto fastidiosi: per esempio, per i debiti fino a 50000 euro è possibile richiedere la rateizzazione degli stessi fino a 72 mesi ed evitare da parte del concessionario l’iscrizione di un’ipoteca sui propri beni, presentando la documentazione che attesti una situazione economica di difficoltà. In questo modo si ha più tempo per pagare senza subire pesanti azioni legali.

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