Cartelle esattoriali

Le cartelle esattoriali, diciamocelo, non sono amate da nessuno. Riceverle vuol dire automaticamente dover mettere mani al portafogli. Se a questo si sommano i tanti episodi di errori madornali (le cosiddette cartelle pazze) in cui il malcapitato contribuente si vede recapitare a casa la richiesta di cifre folli, è facile comprendere l’avversione di tutti verso questo strumento.

Ma con le cartelle esattoriali bisogna conviverci, quindi tanto vale imparare a capire fin da subito come leggerle e come difendersi, in caso di necessità, dagli errori e dagli abusi.
Quando la pubblica amministrazione, quindi i vari enti, vantano un credito verso qualcuno, attivano un procedimento di riscossione che viene eseguito da Equitalia. Qui viene recapitato il cosiddetto “ruolo”, cioè l’elenco dei debitori verso ciascun ente che l’ente stesso indica. E qui possiamo sciogliere un primo nodo. Si tende erroneamente a credere che la tanto “demonizzata” Equitalia invii arbitrariamente le cartelle ai destinatari, spesso “alla cieca”.

In realtà Equitalia consegna solo le cartelle sulla base delle indicazioni degli enti. Quindi sono gli enti, eventualmente, ad essere responsabili nel determinare l’importo che il debitore deve pagare. Sono altresì responsabili di eventuali scambi di persona, dovuti ad errori frequenti come l’omonimia. Quindi è agli enti che bisogna inoltrare eventuali ricorsi.
Le cartelle esattoriali, da qualche anno a questa parte sono state semplificate e contengono oltre alla sintesi degli importi da versare anche tutte le informazioni su come pagare, come rateizzare e come proporre i ricorsi. L’importante è soffermarsi a leggere con attenzione e ricordare di provvedere comunque entro 60 giorni per non incorrere in sanzioni.

Sapete quando è possibile far annullare una cartella? Quando non vi è indicato l’importo o quando non è indicato il nome del responsabile del procedimento secondo le disposizioni della Legge 241/1990.
Un’altra cosa molto importante da fare è conservare le ricevute di avvenuto pagamento per 10 anni.  In quest’arco di tempo intatti le ricevute sono l’unico elemento di difesa a vostra disposizione qualora vi venga contestato un mancato versamento. Altrimenti, ahivoi, tocca pagare di nuovo.
Le cartelle esattoriali, dicevamo prima, si possono rateizzare. Se non riportano errori e siete tenuti a pagarle ma avete difficoltà a saldarle in un’unica soluzione, potete richiedere al giudice o all’ente creditore di rateizzare gli importi oppure sospenderli. E’ possibile rateizzare gli importi fono ad un massimo di 10 anni che equivalgono a 120 rate mensili.

Cartelle esattoriali? Le soluzioni per conoscere quanto, come e quando pagare esistono e non ve le sveliamo. Vi illustriamo come affrontare con serenità e lucidità l’arrivo di una cartella esattoriale e come muovervi nel caso in cui non dobbiate versare alcun contributo ad Equitalia. Insomma, cercheremo di sollevarvi dall’incubo delle famigerate “cartelle pazze” grazie ad un po’ di utili informazioni.

In alcune fasi di un particolare procedimento di riscossione cartelle esattoriali fermo amministrativo di un autoveicolo diventano il secondo conseguenza diretta del mancato pagamento delle prime: infatti, fra le varie armi a disposizione degli enti riscossori per ottenere il pagamento dei crediti vantati nei confronti dei contribuenti è quella di sottoporre i veicoli che richiedono iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico a un procedimento di fermo amministrativo.

Quando è possibile ottenere una rateizzazione delle cartelle esattoriali da parte di Equitalia? Considerando gli importi molto consistenti di alcune cartelle esattoriali che i contribuenti si vedono notificate e le situazioni di mancanza di liquidità in cui spesso proprio tali contribuenti versano, diventa evidente come ottenere la rateizzazione delle cartelle esattoriali sia una possibilità molto utile per il contribuente.

È molto importante sapere delle cartelle esattoriali cosa sono in modo preciso, perché si tratta di una realtà con cui è possibile avere a che fare nella vita di ogni cittadino e contribuente: per questo motivo è necessario conoscere bene questo particolare strumento, nel caso ci si trovi ad affrontarlo e sia necessario per qualche motivo contestarne la validità e iniziare un processo di opposizione alla cartella stessa.

Spesso cartelle esattoriali vendita immobile sono spesso situazioni che si susseguono far di loro: infatti in caso di cartella esattoriale che non sia stata pagata, che non abbia ottenuto un provvedimento di sgravio o contro cui non sia stata fatta una forma di opposizione (come una richiesta di sospensione o di annullamento) porta con sé una serie di atti, da parte del concessionario, che possono culminare con la vendita di un immobile di proprietà del debitore(

È importante conoscere le procedure di Equitalia su Come ottenere il rimborso della cartella esattoriale: infatti, l’arrivo di una cartella esattoriale è un evento molto importante, che non va mai trascurato ma che va esaminato con grande attenzione, sia che si debba effettivamente pagare quanto richiesto tramite la cartella esattoriale sia che siano presenti degli errori tali che il pagamento risulti già immediatamente non dovuto (tipico caso in questo senso è quello delle cosiddette “cartelle pazze” che richiedono il pagamento di somme non dovute: dato il fatto della chi

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