Equitalia

Equitalia, una parola che per molti italiani è sinonimo di “incubo”.  Un incubo che in questi ultimi anni, complice la crisi a livello mondiale, ha davvero tormentato famiglie, imprenditori e liberi professionisti e messo in ginocchio innumerevoli attività.
Ma non tutti, al di là delle tanto temute cartelle esattoriali sanno cos’è e come funziona. Scopriamolo insieme.
 
Equitaliasi occupa sostanzialmente della riscossione dei tributi, dei contributi e delle sanzioni per conto degli enti pubblici che vantano crediti. Per enti pubblici intendiamo Comuni, Regioni, Inps, Agenzia delle Entrate ecc. La società, che è a partecipazione pubblica opera in tutta Italia, ma non in Sicilia dove invece è attiva Riscossione Sicilia Spa, quasi interamente facente capo alla Regione. Per il resto Equitalia è articolata in tre sedi (Nord, Centro e Sud) più Equitalia Servizi ed Equitalia Giustizia. Quest’ultima provvede a riscuotere le spese di giustizia legate a sentenze emesse in via definitiva (es. pene pecuniarie). Ma si occupa anche di gestire in via temporanea titoli di credito o libretti di risparmio in attesa della eventuale condanna definitiva.
 
 
Nata di fatto nel 2007 da Riscossione Spa durante il governo Berlusconi, la società ha sostituito gli innumerevoli soggetti privati che operavano nel settore.
 
Vediamo ora in breve come funziona. Sono gli enti pubblici che vantano un credito a inviare ad Equitalia la lista dei debitori e le cifre da riscuotere. Queste ultime possono essere recuperate coattivamente quando il debitore non non ottempera ai suoi obblighi di pagamento. A quel punto viene inviata la cartella di pagamento con tutte le informazioni necessarie a saldare il debito. Se ciò non avviene entro 60 giorni dalla notifica si provvede a recuperare gli importi mediante azioni come il pignoramento o l’ipoteca. Naturalmente viene data tempestiva comunicazione al destinatario del provvedimento. Un’altra misura cautelare è il fermo amministrativo dei veicoli che vengono restituiti al momento in cui viene saldato il debito. In caso contrario il veicolo viene pignorato.
 
 
Naturalmente non sempre il cittadino è inadempiente. Si parla infatti di riscossione a mezzo ruolo spontanea quando al contribuente vengono richieste le somme dall’ente creditore, di solito frazionate.
 
Per pignoramento dei crediti presso terzi si intende invece quando Equitalia può riscuotere le somme dovute dal debitore da un terzo nei confronti del quale vanta un credito a sua volta.
 

Come difendersi da Equitalia? La notifica di una cartella esattoriale è sempre un evento molto importante e problematico nella vita di un cittadino e contribuente: per questo bisogna essere preparati per affrontarlo al meglio, sia che tale cartella sia notificata per un debito realmente esistente (e vada perciò pagata) sia nel caso si tratti di una cartella errata, per cui non ci sia nessun debito da pagare.

La richiesta di rimborso degli interessi anatocistici va inoltrata alla banca che concede l’affidamento tutte le volte che ci sia il fondato sospetto di trovarsi di fronte a delle irregolarità nell’addebito degli interessi sull’affidamento bancario. Si tratta di un argomento che ultimamente ha preso molto piede, mettendo in dubbio in maniera sostanziale la correttezza dell’operatività delle banche nei confronti della propria clientela, in materia di addebito degli interessi e delle competenze trimestrali.

Che cosa intendiamo quando parliamo di anatocismo bancario?

Equitalia: l’azione legale di massa contro tassi usura è arrivata. Prima o poi sarebbe arrivata, c’era da aspettarselo. Dopo gli anni di buio determinati dalla crisi economica, l’escalation di suicidi da parte di piccoli imprenditori strangolati dai debiti e la rabbia dei contribuenti nel vedersi recapitare cartelle con importi da capogiro per pochi spiccioli non pagati, una class action non poteva che essere  la naturale conseguenza di anni ed anni di vessazioni ai danni dei cittadini.

Equitalia e i suoi interessi superiori alla soglia di usura sono già da diverso tempo una autentica croce per gli italiani. Non passa giorno che le cronache non riportino notizie sulle estreme difficoltà dei contribuenti a saldare  le cartelle esattoriali e i loro assurdi interessi. Il punto è proprio questo. Più che le cartelle esattoriali -che quando sono giuste è doveroso pagare – sono gli interessi a generare in alcuni casi sconcerto disperazione perché lievitano in maniera spropositata rispetto al debito iniziale da saldare.

Cartelle esattoriali? Le soluzioni per conoscere quanto, come e quando pagare esistono e non ve le sveliamo. Vi illustriamo come affrontare con serenità e lucidità l’arrivo di una cartella esattoriale e come muovervi nel caso in cui non dobbiate versare alcun contributo ad Equitalia. Insomma, cercheremo di sollevarvi dall’incubo delle famigerate “cartelle pazze” grazie ad un po’ di utili informazioni.

La richiesta di rimborso degli interessi usurai va inoltrata alla banca che concede un affidamento bancario, tutte le volte che si ritiene di essere titolari di un rapporto regolato da un tasso dare superiore rispetto al tasso soglia usura, fissato trimestralmente dalla Banca d’Italia. Non è così raro che negli ultimi tempi le banche vengano accusate di applicare tassi usurai agli affidamenti concessi ai propri clienti, e che di conseguenza vengano loro inoltrate numerose richieste di rimborso degli interessi usurai indebitamente corrisposti.

Una guida contro tassi da usura di Equitalia. Ecco, questo articolo ha come obiettivo quello di aiutarvi a mettervi al riparo da possibili ingiustizie messe in atto dallo Stato. Qualcuno potrà chiedersi come ciò sia possibile. Lo Stato non ha forse il dovere di difendere i cittadini? A questo noi rispondiamo che si, è possibile che lo Stato in alcuni casi si riveli ingiusto nei  confronti dei propri stessi cittadini. Come? Attraverso Equitalia.

Equitalia e i suoi interessi superiori alla soglia di usura sono già da diverso tempo una autentica croce per gli italiani. Non passa giorno che le cronache non riportino notizie sulle estreme difficoltà dei contribuenti a saldare  le cartelle esattoriali e i loro assurdi interessi. Il punto è proprio questo. Più che le cartelle esattoriali -che quando sono giuste è doveroso pagare – sono gli interessi a generare in alcuni casi sconcerto disperazione perché lievitano in maniera spropositata rispetto al debito iniziale da saldare.

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