Anatocismo prescrizione: un dibattito importante

In materia di anatocismo la prescrizione del diritto è stata una materia molto dibattuta, per quello che riguarda i tempi e soprattutto i loro limiti. Per capire al meglio le problematiche riguardanti anatocismo prescrizione in ambito di rapporti bancari va ricordato prima di tutto brevemente in cosa consiste l’anatocismo bancariocon questo termine si indica il comportamento (dichiarato illegittimo da diverse sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale) delle banche che calcolavano gli interessi sugli interessi già dovuti sulle somme dello scoperto di conto corrente, a cadenza trimestrale.

Nonostante sia stato applicato per un lunghissimo periodo dagli istituti di credito si tratta ovviamente di un comportamento illegittimo, che ricade nella norma del codice civile che sanziona questa richiesta di interessi su interessi, a danno del correntista.

Proprio per questo motivo il problema di anatocismo e prescrizione è diventato così importante: si tratta infatti di affermare un diritto a ottenere restituite le somme che le banche hanno illegittimamente prelevato dal conto corrente e di comprendere in quali tempi è possibile fare questo.

In materia si sono susseguite diverse sentenze dei tribunali: il problema di anatocismo e prescrizione non era quello di far valere la nullità della clausola contrattuale (questa azione, riguardante una clausola nulla, non è soggetta a prescrizione) quanto capire da quando decorre l’azione per la ripetizione dell’indebito derivato dall’applicazione di tale clausola: infatti questa azione, a norma di codice civile, avrebbe una prescrizione di durata decennale.

Ma nel caso di anatocismo la prescrizione da quando va a decorrere? Un primo orientamento della giurisprudenza (minoritario) prevedeva che la prescrizione andasse a decorrere dalle singole scritture in conto corrente (un orientamento che sarebbe andato in danno evidente ai correntisti, che avrebbero dovuto fare i conti con molti termini di prescrizione differenti) mentre l’orientamento più diffuso (e confermato con la sentenza delle Sezione Unite della Corte di Cassazione numero 24418 del 2010) prevede invece che la prescrizione delle azioni decorra dal momento in cui le somme diventano esigibili: per cui o dal momento della richiesta da parte del correntista oppure dal momento della chiusura del conto corrente.

Grazie a questo orientamento su anatocismo e prescrizione si è confermato ulteriormente il diritto del correntista a richiedere le somme indebitamente prelevate dalla banca.

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