Adusbef

L’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) è un’associazione nata a tutela degli utenti che si trovano ad avere conflitti o problemi in diversi settori della vita quotidiana: in particolare per quello che riguarda il rapporto con gli istituti di credito, con gli enti finanziari, con le società di assicurazione e con quelle che forniscono i servizi postali. L’Adusbef è nata nel 1987 e dall’anno di costituzione di è dedicata a combattere diverse importanti battaglie in campo finanziario e assicurativo, per tutelare i cittadini che, agendo come singoli, avrebbero avuto scarsissime possibilità di successo nella lotta per affermare i loro diritti nei confronti dei grandi gruppi bancari e assicurativi, come contro le grandi aziende che si occupano di servizi finanziari e postali.

Fra le battaglie più importanti che l’Adusbef ha condotto negli ultimi anni a tutela dei consumatori possiamo ricordare quelle a tutela della trasparenza dei costi e delle bollette nei servizi pubblici, il contrasto contro un presunto “cartello” stipulato dalle compagnie assicurative per mantenere alti i costi dell’ RC automobilistica e l’assistenza fornita ai risparmiatori coinvolti nel crack economico e finanziario dell’Argentina e della Parmalat.

Ma soprattutto la lotta dell’Adusbef si è concentrata contro l’anatocismo bancario: quella pratica per cui gli istituti di credito usavano calcolare gli interessi sugli interessi da pagare per lo scoperto su conto corrente (gli interessi cosiddetti “passivi”). Il tutto a scadenza trimestrale, mentre gli interessi sui conti correnti non scoperti (gli interessi cosiddetti “attivi”) venivano calcolati solo a cadenza annuale. Questo comportava un grave danno per il correntista che si fosse trovato con il conto in passivo, e una evidente disparità di trattamento per il correntista con un attivo sul conto: il tutto ovviamente a favore dell’istituto di credito.

Contro questo comportamento illegittimo l’Adusbef si è a lungo battuta, affiancando i cittadini nel loro percorso di fronte alla giustizia, fino ad arrivare a una dichiarazione di illegittimità dell’anatocismo bancario da parte delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, cui sono seguite diverse pronunce, comprese quelle della Corte Costituzionale, che hanno determinato il diritto per il cittadino di rientrare in possesso delle somme indebitamente riscosse dalle banche sui conti correnti a titolo di interesse sull’interesse passivo.

Contattaci

Per poter valutare con maggiori dettagli la tua situazione ed aiutarti, puoi compilare i seguenti campi e inviare la richiesta di informazioni.